Sarà lo splendido Castello Caetani di Sermoneta ad ospitare le tre serate conclusive della venticinquesima edizione del Caroso Festival, iniziato ieri presso il teatro di Lanuvio con il musicista Ricardo Moyano. I prossimi tre eventi vedranno protagonisti stasera la Pontinia Guitar Orchestra, domani il chitarrista Antonio Molfetta e sabato la pianista Silvia D’Augello. Tutti con inizio fissato per le ore 21.

La  Pontinia Guitar Orchestra proporrà in versione sei corde alcuni dei maggiori successi di tutti i tempi: da “Bohemian Rhapsody” e “The show must go on” dei Queen, passando a “Smoke on the water” dei Deep Purple, e ancora “Imagine” di John Lennon, “Con te partirò” di Andrea Bocelli, “Jump” dei Van Halen” solo per citarne alcuni dei brani in scaletta. L’orchestra è composta da giovani chitarristi professionisti che propongono un repertorio che varia dalla musica  cosiddetta Classica a quella più attuale pop-rock. La disposizione è quella di un’orchestra classica: dal registro più “grave” rappresentato dai “senatori” dell’orchestra: Alessandro Castro e Antonio Cutrì, al registro “medio”: Claudiu Plescan, Luca Stazi, Davide Marchetti, Nicola Galeotti. Il registro più acuto è rappresentato dal maestro Oliviero Forni, Riccardo Rettaroli, Andrea Sordano e Angelica Sepe, e a loro sono affidate gran parte delle melodie che rappresentano  quella componente musicale che per prima arriva al cuore dell’ascoltatore. La “Prima Chitarra” affidata alle prodigiose mani del maestro Simone Salvatori. La direzione, gli arrangiamenti, le trascrizioni e la rilettura dei brani in chiave sinfonica, sono curati dal maestro Massimiliano Romano, autore fra l’altro di alcuni brani originali che compaiono spesso in repertorio, fondatore nel 2014 dell’orchestra.

Ritmi classici e contemporanei invece con il chitarrista Antonio Molfetta che offrirà una serata all’insegna delle musiche di Turina, Manuel M. Ponce, Rodrigo, Iannarelli, Dyens e Arlen, e Iappelli. Nato a Mesagne in provincia di Brindisi, Molfetta ha iniziato lo studio della chitarra con Vito Fiore proseguendo con Angelo Amato e Claudio Marcotulli. Ha conseguito il diploma al conservatorio “G. Verdi” di Milano. Si è perfezionato con Stefano Grondona, Frederic Zigante e Oscar Ghiglia, seguendo i corsi di perfezionamento dell’Accademia Musicale Chigiana di Siena. Il suo repertorio spazia dalla musica tardo rinascimentale di liutisti inglesi, come John Dowland e Anthony Holborne, passando dall’Ottocento chitarristico italiano e spagnolo di compositori come Mauro Giuliani e Dionisio Aguado, fino alla musica moderna e contemporanea. La sua intensa attività concertistica lo ha portato ad esibirsi come solista in prestigiose sale da concerto in Italia, Belgio, Spagna, Francia, Portogallo, Norvegia e Inghilterra.

Sabato il Caroso chiuderà offrendo una serata all’insegna dei grandi classici con autori quali Chopin, Boulez, Brahms, Albeniz, Berio con alcune variazioni su temi delle opere scritte dallo stesso Fabritio Caroso proposte dalla protagonista del concerto. Ossia Silvia D’Augello, pianista diplomatasi con il massimo dei voti e la lode sotto la guida di Maria Paola Manzi presso il Conservatorio di Musica “Ottorino Respighi” di Latina, è anche laureata in “Letteratura Musica e Spettacolo” e in “Musicologia” con il massimo dei voti e la lode presso l’Università  “La Sapienza” di Roma. Vincitrice di importanti concorsi Nazionali e Internazionali ha suonato per diverse istituzioni concertistiche. Nel 2012, ha curato un ciclo di trasmissioni radiofoniche dedicate alla figura del compositore Fausto Razzi, mandate in onda da Radio Vaticana, e nel 2014 ha debuttato come solista nel concerto per pianoforte e orchestra di Schumann con l’Orchestra da Camera “Città di Fondi” diretta da Ertug Korkmaz, oltre a vantare una florida attività concertistica che l’ha portata anche a Parigi.

La rassegna è come sempre ideata e diretta dal maestro Stefano Raponi e si avvale del patrocinio dei comuni che ospitano di volta in volta l’evento con il supporto degli sponsor Officine Ceccacci e Oc Progetti.  Per avere ulteriori informazioni sulla manifestazione si può visitare il sito ufficiale www.carosofestival.it