COMUNICATO STAMPA

 

Le iniziative sostenute dalla Fondazione Roffredo Caetani

GIARDINO DI NINFA,

DOPO IL RESTAURO DELLA SACRESTIA DELLA CHIESA DI SAN GIOVANNI

REALIZZATA UNA SALA IMMERSIVA:

SUPPORTO TECNOLOGICO PER RACCONTARE LA STORIA DI NINFA

GRAZIE AD UNA RICOSTRUZIONE VIRTUALE

Il progetto di Archa Srl grazie al sostegno della Regione Lazio e la collaborazione

con la Facoltà di Architettura e Restauro de La Sapienza

 

Il presidente della Fondazione Roffredo Caetani, Tommaso Agnoni e gli architetti Andrea Gallo, Francesca Cicinelli e Mattia Fondi della società Archa Srl hanno presentato oggi alla stampa la sala immersiva realizzata nei locali restaurati dell’ex Sacrestia della chiesa di San Giovanni presso il Giardino di Ninfa.

Un dei dettagli della ricostruzione dell’antica città di Ninfa

Il progetto di allestimento multimediale destinato allo spazio anticamente adibito a Sacrestia del convento di San Giovanni di Ninfa è stato voluto, pianificato e realizzato dalla società Archa Srl tramite due differenti cofinanziamenti regionali appartenenti ai fondi POR-FESR. Lo stesso è stato sostenuto dalla Fondazione Roffredo Caetani anche come supporto didattico da mettere a disposizione soprattutto degli studenti delle scuole che ogni anno svolgono visite di istruzione a Ninfa.

L’allestimento ha previsto la realizzazione di una sala immersiva che, attraverso la videoproiezione su più schermi di un cortometraggio, permette ai visitatori del Giardino di immergersi nella ricostruzione virtuale dell’antica città medievale di Ninfa. Sulla base narrativa di Tiziana Barillà e grazie a Ninfa, protagonista, donna e città, interpretata da Sara De Carlo, gli spettatori possono conoscere le vicende e le forme che hanno contraddistinto nei secoli il magico luogo conosciuto oggi come uno dei giardini più belli al mondo.

Un momento della proiezione nella sala immersiva

Il set di Ninfa medievale è stato realizzato interamente attraverso CGI (Computer Generated Imagery) con riprese effettuate con telecamere 6k e green screen e rendering di scene complesse svolto utilizzando macchine ad altissime prestazioni. Un aiuto tecnico fondamentale è provenuto dall’arch. Nicola Sganga, direttore tecnico del reparto digitale degli Studios di Cinecittà e amministratore di Nema Fx. Lo stesso set rappresenta i luoghi vissuti fin dai tempi antichi dai Caetani, secondo delle tecniche di rilievo e di ricostruzione scientificamente attendibili, grazie anche alla collaborazione con l’Università degli Studi di Roma “Sapienza”, facoltà di Architettura (Restauro).

Lo studio storico, la realizzazione dei contenuti, la scrittura della base narrativa per la creazione dello storytelling, l’acquisto dell’attrezzatura di proiezione e di diffusione sonora e gestione dello spettacolo multimediale, è stato cofinanziato da Archa Srl e dalla Regione Lazio tramite l’avviso pubblico “l’Impresa fa Cultura” per un valore di 91.214,80 Euro.

Da sinistra l’architetto Ricci, l’architetto Francesca Cicinelli, Sara De Carlo (che ha interpretato il ruolo di Ninfa nella ricostruzione narrativa di Tiziana Barillà) e gli architetti Andrea Gallo e Mattia Fondi.

“Voglio ringraziare la società Archa Srl – ha affermato nel corso della conferenza il presidente della Fondazione Roffredo Caetani, Tommaso Agnoni – per l’importante lavoro svolto grazie anche alla collaborazione con la facoltà di Architettura e Restauro de La Sapienza. Sono certo che il contenuto realizzato sarà uno strumento valido, soprattutto come supporto didattico proprio grazie alla scelta narrativa e alla tecnologia utilizzata per l’allestimento della sala. Si tratta di un lavoro importante anche perché è frutto di una tesi di laurea, realizzata proprio dall’architetto Gallo, che dimostra ancora una volta l’impegno e il supporto della Fondazione Roffredo Caetani per le attività di studio e di ricerca. Un lavoro prezioso che, oltre alla sala immersiva, mette a nostra disposizione uno studio scientifico che fornisce elementi straordinari sulla storia di Ninfa che potremo condividere con altri ricercatori. Oggi, tra l’altro – ha sottolineato Agnoni – ci troviamo nella sacrestia della chiesa di San Giovanni, un locale che la Fondazione ha restaurato grazie anche ad un contributo della Regione Lazio e su cui abbiamo investito risorse importanti volte al recupero e alla valorizzazione di questi spazi che finalmente tornano a disposizione dei tanti visitatori del Giardino”.

Il restauro della sacrestia di San Giovanni è stato curato dall’architetto Elisabetta Ricci e eseguito dalla società Tecres Srl.

La sala immersiva verrà aperta ai visitatori del Giardino di Ninfa al termine del percorso a partire da sabato 17 settembre 2022.

Per visitare il Giardino di Ninfa è necessario prenotare esclusivamente sul sito www.giardinodininfa.eu.

Il progetto rientra nelle iniziative pere i cinquanta anni della Fondazione Roffredo Caetani. Il Giardino di Ninfa fa parte del circuito de I Parchi Letterari. Media partner La Repubblica.

Informazioni aggiornate sulle iniziative sui canali social del Giardino di Ninfa e sul sito www.frcaetani.it.

 

Latina, 10 settembre 2022

Ufficio stampa Fondazione Roffredo Caetani