di Pietro Vitelli

Sveva Caetani è nata a Roma il 6 agosto 1917 da un rapporto extra coniugale tra il principe Leone Caetani e Ofelia Fabiani.  Leone Caetani era sposato da 16 anni con Vittoria Colonna. Un matrimonio d’amore ma i due consorti avevano caratteri, culture e modi di vivere molto diversi. Pian piano cominciarono a fare vite separate. Mentre Leone Caetani partecipava come volontario alla prima guerra mondiale Vittoria incontrò il grande pittore futurista Umberto Boccioni con il quale nacque una relazione che durò poche settimane. Anche Boccioni partì per il fronte ma dopo pochi giorni cadde da cavallo e morì. Una tragedia. Vittoria aveva informato il marito di questa sua relazione.

Leone Caetani grande intellettuale, uno dei massimi studiosi ancora oggi di storia dell’Islam, nel frattempo aveva trovato in Ofelia Fabiani, danzatrice appartenente a una facoltosa famiglia di Roma, più giovane di lui di molti anni, un amore autentico. Egli tra l’altro si sentiva apprezzato anche nella sua attività di studioso eminente, cosa che Vittoria non aveva trovato il tempo di fare. Dalla loro relazione nacque Sveva che non poteva essere riconosciuta dal padre a causa delle leggi italiane di allora. Non esisteva neanche la possibilità di divorziare.

Leone malgrado fosse uno degli uomini più ricchi d’Italia era un socialista riformista e come tale era anche stato deputato nel Parlamento italiano. Inoltre era un antifascista convinto e contrario a Mussolini e al fascismo. Decise di abbandonare l’Italia dove non poteva esprimere le sue idee e non poteva dare a sua figlia il suo prestigioso cognome. Decise di vendere quasi tutti i suoi beni in Italia e trasferirsi in Canada nella British Columbia che lui aveva visitato in uno dei suoi viaggi giovanili. La sua madre era inglese. Leone oltre a parlare un’altra decina di lingue parlava perfettamente l’inglese. Si stabilì a Vernon (BC) nell’estate del 1921 dove acquistò subito al suo arrivo una grande casa. Dopo alcuni anni lui e la sua famiglia poterono diventare cittadini canadesi e Sveva poté finalmente avere il cognome Caetani.

Sveva figlia del principe Leone Caetani, XV duca di Sermoneta, venne fatta studiare a casa con l’aiuto di governanti inglesi scelte accuratamente dal padre tra le migliori. Sveva aveva quattro anni al suo arrivo a Vernon nella Okanagan Valley. Durante tutta la sua adolescenza visse come una principessa quale in realtà era con annuali viaggi in Europa tra il 1922 e il 1933. La crisi del 1929 devastò le fortune di Leone Caetani che aveva investito tutto in borsa e la vita della famiglia cambiò radicalmente interrompendo anche i viaggi in Europa dove a Sveva venivano fatti frequentare, per il talento che aveva mostrato nella pittura, artisti allora famosi, e un collegio d’arte a Parigi.

Purtroppo Leone ben presto si ammalò gravemente per un tumore alla gola e morì a Vancouver nel 1935. La madre di Sveva ne rimase devastata. Non uscì più di casa e costrinse anche la figlia all’isolamento. Un isolamento che durò venticinque anni durante i quali in pratica Sveva faceva solo lavori in casa, dopo qualche tempo nel giardino e poté leggere una infinità di libri, mentre la madre le impediva di scrivere e dipingere perché in quel campo non ne poteva controllare il pensiero. Ofelia morì nel 1960 lasciando tutti i suoi beni in Italia alla Chiesa Cattolica. Sveva rimase senza risorse. Per fortuna il padre aveva pensato di intestare a lei la grande casa di Vernon.

Con sorpresa Sveva si accorse che la piccola comunità rurale di Vernon le era amica e contribuì a trovarle un lavoro come insegnante nella locale chiesa parrocchiale cattolica malgrado lei non avesse nessun titolo, avendo sempre studiato a casa tranne due anni in un prestigioso collegio femminile di Vancouver. Insegnò francese ed altre discipline. Sveva si mostrò una insegnante nata e dopo alcuni anni di insegnamento decise di affittare la sua casa di Vernon e anche con prestiti ricevuti da amici di Vernon, decise di andare a Victoria per prendere il titolo di studio delle scuole superiori e frequentare poi la locale università perfezionandosi soprattutto nelle arti figurative per le quali aveva un talento particolare. Malgrado l’età già avanzata per lei fu facile perché aveva una cultura elevatissima e parlava correntemente quattro lingue. Tornata a Vernon fu chiamata a insegnare arte a Lumby, una cittadina vicino Vernon alla Lumby’s Charles Bloom Secondary School. Fu un insegnante assai innovativa. Amatissima dagli studenti e molto apprezzata dal distretto scolastico.Ritrovò l’amore per la pittura ed eseguì molte opere di rilievo. Partecipò a molte mostre personali e collettive.

Aveva cominciato a scrivere, scrivere era un’altra delle sue passioni, la sua storia e quella della sua famiglia, ma verso il 1973 capì che il suo più incisivo modo di esprimersi era la pittura e concepì un’opera grandiosa seguendo la struttura della Divina Commedia di Dante che lei conosceva perfettamente discostandosene per renderla più vicina alla sua particolare esperienza. Sveva racconta in Recapitulation la vita della sua famiglia e della sua visione del mondo come un viaggio in cui lei era Dante e il padre Virgilio passando attraverso le fasi dell’inferno, del purgatorio e del paradiso. Tra l’altro i suoi antenati Caetani erano stati importanti studiosi di Dante e il suo stesso padre ne era un profondo conoscitore. Concepì e realizzò in 14 anni Recapitulation una serie di 56 grandi acquarelli/watercolours con una tecnica del tutto personale e difficilmente ripetibile. Nell’opera Sveva racconta la sua vita con un respiro cosmico. Le opere sono oggi custodite presso l’Alberta Museum in Edmonton. Sveva è un caposcuola. Una mostra delle sue opere fu fatta nel 1993, un anno prima della sua morte, a Toronto, presso la Columbus Centre Gallery. Non ha avuto eredi. Alla sua morte avvenuta il 27 aprile 1994 ha lasciato la sua grande casa con giardino annesso e le sue opere e il suo grande archivio alla comunità di Vernon con la sola condizione che la sua casa diventasse un centro per artisti, soprattutto giovani, anche con la possibilità di risiedervi per studiare, scrivere, dipingere. Il Caetani Center di Vernon esiste ed opera per la cultura in memoria di Sveva.

 

Per Sveva Caetani

 

Sono venuto a cercarti

Nella valle dell’Okanagan

Nella lontana British Columbia.

 

Eccomi a Vernon

Nella casa dove sei stata prigioniera

E creativa regina.

 

Ma qui, tra queste pareti,

tra i tuoi libri e i tuoi quadri

non si sentono i tuoi passi e respiri.

 

Non nel giardino o tra i boschi

o lungo le rive del lago

O nelle vie della città.

 

Eppure nell’aria frizzante di settembre

Si sente il tuo spirito

Qualcosa di te che vola e cammina

 

Che sembra navigare

In un oceano di colori

In un universo invisibile

 

In un groviglio di sentimenti

Di gioie e di drammi

Di sofferenze e piaceri.

 

Mi sembra di poter leggere

Le forme e i colori di Recapitulation

Opera inquieta, cosmica,

 

Sono i tuoi grandi acquerelli

Potenti, e lontani da qui

Custoditi nell’Alberta Museum.

 

Sono la storia della tua vita

Una grande commedia umana

Terribile e dolce insieme.

 

Sono il tuo testamento

Ed io vorrei portarli con me

Nel palazzo Caetani di Cisterna

 

O nell’antico castello di Sermoneta

O nel magico giardino di Ninfa

Viva di colori, di piante, di acque sorgive

 

Dove anche per te, cara Sveva,

Il tempo può essere eterna luce

Dolcezza e quiete tra i fiori.

 

Settembre 2018

 

Articolo apparso per la prima volta il 30 aprile 2019 su “Grandangolare” settimanale in lingua italiana di Toronto.